• Diritti umani e turismo. Problemi, snodi e prospettive. Giacomo Tuoto, contesto e valori universali
    Jun 14 2026
    Diritti umani, dignità della persona e sviluppo integrale. Lectio magistralis di Pasquale Giustiniani

    In occasione della V Edizione Speciale del Premio "Turismo e Sviluppo Sostenibile Pieroni-Beato", presso l'Università della Calabria, il 19 giugno 2026 – Ore 09:30 - Aula Sorrentino
    (Cubo 3B Piano Terra) – Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche

    rifletterò sui temi affrontati nel volume di Giacomo Tuoto "Diritti umani e turismo. Problemi, snodi e prospettive". Partendo dal rapporto tra dignità umana, sviluppo integrale e diritti fondamentali, la lectio magistralis analizzerà le radici storiche e filosofiche della nozione di persona, il significato universale dei diritti umani, le sfide poste dalle guerre contemporanee, dalle nuove tecnologie e dall'intelligenza artificiale.Un percorso che attraversa il pensiero cristiano, la filosofia del diritto e la Dottrina sociale della Chiesa per interrogarsi sul futuro dell'umanità, sulla tutela della dignità della persona e sulla costruzione di una autentica civiltà dell'amore.

    Evento promosso dall'Università della Calabria nell'ambito del Master Turismo e Ospitalità 4.0.

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    29 mins
  • Non solo carezze. Il valore intergenerazionale della favola moderna
    Jun 12 2026
    Il ponte tra generazioni. Nel contesto di una società italiana che invecchia e in cui i giovani sono sempre più dispersi, il volume di Lina De Cicco, "Non solo carezze... Una favola moderna" (LER, 2026), si propone come un'opera di resistenza educativa. Il Professor Pasquale Giustiniani analizza questo testo non solo come una narrazione per l'infanzia, ma come un autentico strumento di paideia classica, capace di rimettere in dialogo il mondo dei nonni con quello dei nipoti.
    I Punti Chiave dell'Intervento
    • Gli Anziani come "Custodi del Tempo": In un'epoca segnata dalla mobilità del capitale umano e dalla frammentazione dei nuclei familiari, i nonni diventano il "cavalcavia" necessario tra passato e presente. Non sono semplici figure affettive, ma "narratori di radici" che offrono ai più piccoli sicurezza, valori e una prospettiva storica.
    • La Geografia come Luogo di Apprendimento: Attraverso la cornice narrativa della tenuta in Irpinia, il libro trasforma il paesaggio in un libro di testo vivente. Storia, filosofia e scienza si mescolano in una modalità di apprendimento trasversale, dove persino le ricette della tradizione diventano veicoli di cultura e identità.
    • La Fiaba come Strumento Critico: L’autrice utilizza la struttura della fiaba – attingendo alla tradizione di Giambattista Basile – per affrontare temi complessi: la morte, l'abbandono, il rispetto della natura e il conflitto sociale. Non è un’evasione, ma una "fiaba vera" che insegna a porsi domande e a non accettare passivamente la realtà.
    • Oltre la Tecnica: Il libro lancia un monito severo contro la dittatura della tecnica e l'illusione di onnipotenza dell'uomo contemporaneo. Giustiniani sottolinea la proposta di De Cicco: riscoprire la semplicità, la poesia e la filosofia come strumenti per orientarsi nel "Novacene", in un mondo in radicale trasformazione.
    Conclusione
    Come ricorda il personaggio di Claudio nel libro: "Il Tempo non va solo trascorso, ma riempito d’amore e buone azioni". Lina De Cicco si conferma una voce capace di offrire una "bussola" per il nostro tempo, ricordandoci che la letteratura, quando è autentica, è la coscienza viva di una nazione.
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    12 mins
  • La canzone napoletana in radio. Storia, politica e programmazione musicale dal 1926 al 1952
    May 23 2026
    Benvenuti a una nuova puntata del Giustiniani Report podcast del prof. Pasquale Giustiniani (emerito della PFTIM)
    In questo appuntamento della rassegna quindicinale Books & Museum, vi illustrerò un’analisi approfondita del ponderoso volume di Luigi Ottaiano e Nadia Sodano: “La canzone napoletana in radio. Storia, politica e programmazione musicale dal 1926 al 1952” (Edizioni Libreria del Castello).Un viaggio affascinante che ripercorre l'evoluzione della radiofonia in Italia — dall'invenzione di Guglielmo Marconi fino alla nascita del Festival di Napoli — esplorando il legame viscerale tra la città partenopea e la "scatola magica". Attraverso sei capitoli ricchi di documenti d'archivio, l'episodio analizza:
    • La nascita di Radio Napoli (1926): Il ruolo della terza emittente italiana nel diffondere la cultura folkloristica guidata da Ernesto Murolo.
    • Musica e Regime: La complessa tesi della "modernità conservatrice", la censura fascista, l'italianizzazione del jazz (il gez) e l'ironia dissacrante del popolo napoletano di fronte alle parate storiche.
    • Canzoni simbolo del Dopoguerra: La drammaticità senza retorica di Munasterio ’e Santa Chiara, il realismo di Tammurriata nera, fino all'esplosione di Totò con Malafemmena e alle innovazioni moderne di Renato Carosone.
    Un resoconto storiografico e culturale imperdibile per capire come la radio abbia trasformato la tradizione musicale napoletana in un patrimonio interconnesso con il mondo intero.🎧 Ascolta il report completo e lasciati trasportare dalle storie e dai canti che hanno fatto la storia del nostro Paese.
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    24 mins
  • KARIM, Il bambino dal compleanno inventato. Cinzia Brancato al Books&Museum
    May 17 2026
    KARIM: La maternità adottiva tra burocrazia, paradossi e amore

    🎙️ Benvenuti a un nuovo appuntamento con il Giustiniani Report su scenarifuturi.blogspot.com.

    In questa puntata, Vi guido alla scoperta di un'opera intensa e necessaria: "KARIM. Il bambino dal compleanno inventato" di Cinzia Brancato (Edizioni La Valle del Tempo, 2026). Ben più di una semplice cronaca, il libro si rivela un vero e proprio romanzo di formazione alla maternità. Attraverso una narrazione intima, profonda e a tratti dolorosa, l'Autrice mette a nudo i paradossi burocratici, psicologici e istituzionali dell'iter adottivo in Italia. Dallo sconcerto di fronte a un "listino prezzi invisibile" delle procedure, fino ai copioni recitati davanti agli psicologi, emerge la potenza di una scelta rivoluzionaria: quella di essere madre ogni giorno, non per legame di sangue, ma per un reciproco e quotidiano "incontro di sguardi".Un viaggio emozionante che tocca la ferita della sterilità simbolica e la bellezza di allargare uno spazio interiore per accogliere un figlio che ti sceglie a sua volta.
    📖 Leggete la recensione completa e gli approfondimenti culturali sul mio blog: scenarifuturi.blogspot.com

    Ascoltate il podcast, lasciate un "mi piace" e iscrivetevi per non perdere i prossimi report!

    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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    16 mins
  • Napoli una storia lunga 2500 anni di Guido D'Agostino
    May 1 2026
    In questa puntata del Giustiniani Report, analizzo l'ultima opera dello storico Guido D’Agostino: "Napoli: una storia lunga 2500 anni". Un viaggio affascinante che attraversa la morfologia urbana, il meticciato culturale e le complesse vicende politiche della città-mondo. Dalla fondazione mitica di Partenope alla Napoli spagnola di Filippo II, fino alle dinamiche elettorali più recenti che hanno portato all'attuale consiliatura di Gaetano Manfredi. Un’analisi profonda su come l'identità fisica e sociale di Napoli abbia influenzato il ruolo della città nel contesto del Mezzogiorno continentale e dell'intero Paese.
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    13 mins
  • Un’agenda per il Paese. Come cambiare rotta e costruire un’Italia fondata sul lavoro e sui diritti sociali
    Apr 10 2026
    Un’Agenda per il Paese: invertire la rotta tra diritti e dignità.

    La "Nave dei Folli" e il silenzio del dibattito

    L'attuale stagione italiana somiglia sempre più a una stultifera navis, una nave dei folli che naviga a vista in un mare di trasformazioni radicali, spesso subite senza un vero dibattito pubblico. Dalla "smartizzazione" dell'esistenza alla gestione tecnocratica delle emergenze, assistiamo a una narrazione rozza, divisa tra il fideismo cieco verso gli "esperti" e un catastrofismo paralizzante.In questo scenario si inserisce il volume "Un’agenda per il Paese" (Editoriale Scientifica, 2026), curato da Carlo Iannello, Guido Cappelli e Ciro Silvestri. Un’opera che, come sottolinea il Professor Giustiniani, non si limita a contemplare il declino, ma propone tre livelli di intervento:
    1. Politico-istituzionale: Invertire la contro-rivoluzione economica degli anni ’70.
    2. Filosofico: Superare il positivismo "sciancato" dell'economia attuale.
    3. Spirituale: Promuovere un risveglio contemplativo generale.
    Ricostruire l'Italia
    • Il Lavoro e il Sindacato: Ciro Silvestri invita a trasformare la rabbia in proposta. Il sindacato deve tornare a essere motore di conflitto sociale per l'emancipazione, rompendo lo schema delle "emergenze perenni" che sospendono i diritti.
    • La Persona al Centro: Pasquale Giustiniani indica nella riscoperta dell'essere umano il criterio cardine per le politiche pubbliche, specialmente in ambiti vitali come la salute.
    • La Politica Estera e la Sovranità: Salvatore Minolfi critica il carattere gregario dell'Italia nel post-Guerra Fredda, auspicando un ritorno allo spirito del 1989 e a un'architettura di sicurezza indivisibile.
    • Servizi Pubblici e Mercato: Carlo Iannello denuncia come, dal 1994, i servizi essenziali (come l'energia) siano stati consegnati a logiche speculative. La soluzione? Un percorso inverso rispetto alle liberalizzazioni selvagge degli anni '90.
    • Lo Sfacelo dell'Istruzione: Elisabetta Frezza descrive una scuola "malata di riformite" e vittima dell'abuso digitale che riduce la neuroplasticità dei giovani. Carmela Cappelli lancia l'allarme sull'università, soffocata da burocrazia e metriche quantitative (ANVUR) che uccidono la libertà di ricerca.
    • Cultura e CEOpolitica: Federico Greco mette in guardia dalla "CEOpolitica", dove i grandi soggetti privati sovranazionali dettano l'agenda culturale a scapito dello Stato.
    • Tecnologia e Controllo: Stefano Isola analizza la "smartizzazione" come progetto di controllo cibernetico, un’automatizzazione della vita che ci consegna a una condizione di minorità intellettuale.
    La linfa del cambiamento

    Nelle conclusioni di Gabriele Guzzi emerge una verità fondamentale: la democrazia vive di premesse etiche che non può produrre da sola. Questa linfa, storicamente individuata nel Cristianesimo, può ancora alimentare una nuova fioritura politica, purché si abbia il coraggio di una marcia indietro rispetto ai modelli disumanizzanti degli ultimi decenni.Un'agenda, dunque, che è un atto di coraggio: per trasformare la paura in speranza e restituire lo Stato ai suoi cittadini.
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    11 mins
  • La verità dello sguardo, recensione di Raccontami. Anni di storie di foto. Independently published
    Mar 14 2026
    n questo intervento, presento Raccontami. Anni di storie di foto di Barbara Napolitano (2025), antropologa e regista napoletana. Il volume raccoglie quindici anni di fotografie e racconti nati da una rubrica culturale, intrecciando sguardo etnografico, occhio registico e sensibilità femminile. Giustiniani articola la riflessione in tre piani. Sul piano antropologico, collega il lavoro di Napolitano alla tradizione degli universali culturali — da Taylor a Boas — e alla ricerca etnografica sul territorio campano, tra archivi fotografici, riti funebri, matrimoni e fenomeni migratori. Sul piano registico, sottolinea come l'autrice costruisca ogni foto come una scena: scelte di luce, inquadratura, piani sfumati diventano strumenti narrativi consapevoli. Sul piano filosofico e sociologico, emerge il tema della scelta come atto creativo e responsabile — "SCELGO, sono io che mi fermo e inquadro" — con riferimenti a Zygmunt Bauman e alla modernità liquida. Attraverso ritratti di artisti, attrici, fotografi come Letizia Battaglia, e riflessioni sull'arte del trattenersi, il libro restituisce una Napoli culturale viva, mediata da uno sguardo che trasforma il documento in racconto. Pasquale Giustiniani per Books and Museum, rassegna quindicinale di Santa Maria la Nova in Napoli. Domenica 22 marzo 2026, ore 11.30.
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    7 mins
  • When the flowers become trees
    Mar 1 2026
    Museo Campano in Capua, March 1st, 2026. Among thousands of Matres Matutae - votive sculptures in tuff stone depicting mothers holding children - Professor Pasquale Giustiniani presents Luciano D'Angelo's new poetry collection: "When Flowers Become Trees", published by La Valle del Tempo, Naples.

    THE CENTRAL QUESTION
    The title poses a powerful question: when will flowers become trees? In other words: when will children - freshly bloomed flowers - be able to grow into strong trees, capable of facing the world? This is not a rhetorical question. It's urgent. Because today, those flowers risk never blooming at all.

    THE NUMBERS THAT CHALLENGE US
    In 2024, UNICEF recorded a shocking figure: 520 million children and adolescents live in active conflict zones. The highest number of interstate conflicts since World War II. In 2024 alone, at least 41,763 grave violations against minors in conflicts: +30% compared to 2023, +70% compared to 2022. But it's not just distant wars. In Italy and the Western world, another silent army: the Hikikomori - "staying apart". Over one million worldwide, one hundred thousand in Italy alone. Young people who withdraw from social life, shutting themselves in their homes for months, even years. Then there are the NEETs: 1.3 million young Italians aged 15-29 who neither study nor work. Italy ranks second in Europe. Over 2 million if we extend the age range to 34.

    THE CAIVANO DECREE
    The State's response? The so-called "Caivano Decree" - Law 159/2023. A repressive approach: urban bans, facilitated pre-trial detention, harsher drug penalties. Result: in 2024, young detainees in Juvenile Penal Institutions reached 500 - a decade-high record. Pre-trial admissions jumped from 243 to 340. The Antigone Association speaks of a "destructive surge" for a juvenile justice system traditionally focused on education, not punishment.

    LEOPARDI AND THE BROOM FLOWERS
    Giustiniani then takes us from the Museo Campano to the slopes of Mount Vesuvius, where Giacomo Leopardi composed "La ginestra" (The Broom). That desert flower, fragile yet resilient, growing among "barren ashes" and "hardened lava". Leopardi's question resonates today: is it worth becoming trees in a world that might crush us? The broom flower bows its head "under the mortal weight", but does so "defiantly" - aware, fighting, never pleading.

    THE POET ALBATROSS
    Giustiniani closes with Baudelaire: the poet is like the albatross - magnificent in flight, clumsy on land. Its giant wings prevent it from walking when exiled among mocking men. Luciano D'Angelo has those wings. And the final wish is Baudelairean: "Flee far from these poisonous miasmas; go purify yourself in the higher air".

    "When Flowers Become Trees" is question, promise, and hope. Above all, it's a cry: truly listening to adolescents means accepting that their voice may be uncomfortable, dissonant, provocative. But also generative, lucid, necessary. Because growth is never linear. And social change needs that restless force that only adolescence can bring.
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    15 mins