• La canzone napoletana in radio. Storia, politica e programmazione musicale dal 1926 al 1952
    May 23 2026
    Benvenuti a una nuova puntata del Giustiniani Report podcast del prof. Pasquale Giustiniani (emerito della PFTIM)
    In questo appuntamento della rassegna quindicinale Books & Museum, vi illustrerò un’analisi approfondita del ponderoso volume di Luigi Ottaiano e Nadia Sodano: “La canzone napoletana in radio. Storia, politica e programmazione musicale dal 1926 al 1952” (Edizioni Libreria del Castello).Un viaggio affascinante che ripercorre l'evoluzione della radiofonia in Italia — dall'invenzione di Guglielmo Marconi fino alla nascita del Festival di Napoli — esplorando il legame viscerale tra la città partenopea e la "scatola magica". Attraverso sei capitoli ricchi di documenti d'archivio, l'episodio analizza:
    • La nascita di Radio Napoli (1926): Il ruolo della terza emittente italiana nel diffondere la cultura folkloristica guidata da Ernesto Murolo.
    • Musica e Regime: La complessa tesi della "modernità conservatrice", la censura fascista, l'italianizzazione del jazz (il gez) e l'ironia dissacrante del popolo napoletano di fronte alle parate storiche.
    • Canzoni simbolo del Dopoguerra: La drammaticità senza retorica di Munasterio ’e Santa Chiara, il realismo di Tammurriata nera, fino all'esplosione di Totò con Malafemmena e alle innovazioni moderne di Renato Carosone.
    Un resoconto storiografico e culturale imperdibile per capire come la radio abbia trasformato la tradizione musicale napoletana in un patrimonio interconnesso con il mondo intero.🎧 Ascolta il report completo e lasciati trasportare dalle storie e dai canti che hanno fatto la storia del nostro Paese.
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    24 mins
  • KARIM, Il bambino dal compleanno inventato. Cinzia Brancato al Books&Museum
    May 17 2026
    KARIM: La maternità adottiva tra burocrazia, paradossi e amore

    🎙️ Benvenuti a un nuovo appuntamento con il Giustiniani Report su scenarifuturi.blogspot.com.

    In questa puntata, Vi guido alla scoperta di un'opera intensa e necessaria: "KARIM. Il bambino dal compleanno inventato" di Cinzia Brancato (Edizioni La Valle del Tempo, 2026). Ben più di una semplice cronaca, il libro si rivela un vero e proprio romanzo di formazione alla maternità. Attraverso una narrazione intima, profonda e a tratti dolorosa, l'Autrice mette a nudo i paradossi burocratici, psicologici e istituzionali dell'iter adottivo in Italia. Dallo sconcerto di fronte a un "listino prezzi invisibile" delle procedure, fino ai copioni recitati davanti agli psicologi, emerge la potenza di una scelta rivoluzionaria: quella di essere madre ogni giorno, non per legame di sangue, ma per un reciproco e quotidiano "incontro di sguardi".Un viaggio emozionante che tocca la ferita della sterilità simbolica e la bellezza di allargare uno spazio interiore per accogliere un figlio che ti sceglie a sua volta.
    📖 Leggete la recensione completa e gli approfondimenti culturali sul mio blog: scenarifuturi.blogspot.com

    Ascoltate il podcast, lasciate un "mi piace" e iscrivetevi per non perdere i prossimi report!

    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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    16 mins
  • Napoli una storia lunga 2500 anni di Guido D'Agostino
    May 1 2026
    In questa puntata del Giustiniani Report, analizzo l'ultima opera dello storico Guido D’Agostino: "Napoli: una storia lunga 2500 anni". Un viaggio affascinante che attraversa la morfologia urbana, il meticciato culturale e le complesse vicende politiche della città-mondo. Dalla fondazione mitica di Partenope alla Napoli spagnola di Filippo II, fino alle dinamiche elettorali più recenti che hanno portato all'attuale consiliatura di Gaetano Manfredi. Un’analisi profonda su come l'identità fisica e sociale di Napoli abbia influenzato il ruolo della città nel contesto del Mezzogiorno continentale e dell'intero Paese.
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    13 mins
  • Un’agenda per il Paese. Come cambiare rotta e costruire un’Italia fondata sul lavoro e sui diritti sociali
    Apr 10 2026
    Un’Agenda per il Paese: invertire la rotta tra diritti e dignità.

    La "Nave dei Folli" e il silenzio del dibattito

    L'attuale stagione italiana somiglia sempre più a una stultifera navis, una nave dei folli che naviga a vista in un mare di trasformazioni radicali, spesso subite senza un vero dibattito pubblico. Dalla "smartizzazione" dell'esistenza alla gestione tecnocratica delle emergenze, assistiamo a una narrazione rozza, divisa tra il fideismo cieco verso gli "esperti" e un catastrofismo paralizzante.In questo scenario si inserisce il volume "Un’agenda per il Paese" (Editoriale Scientifica, 2026), curato da Carlo Iannello, Guido Cappelli e Ciro Silvestri. Un’opera che, come sottolinea il Professor Giustiniani, non si limita a contemplare il declino, ma propone tre livelli di intervento:
    1. Politico-istituzionale: Invertire la contro-rivoluzione economica degli anni ’70.
    2. Filosofico: Superare il positivismo "sciancato" dell'economia attuale.
    3. Spirituale: Promuovere un risveglio contemplativo generale.
    Ricostruire l'Italia
    • Il Lavoro e il Sindacato: Ciro Silvestri invita a trasformare la rabbia in proposta. Il sindacato deve tornare a essere motore di conflitto sociale per l'emancipazione, rompendo lo schema delle "emergenze perenni" che sospendono i diritti.
    • La Persona al Centro: Pasquale Giustiniani indica nella riscoperta dell'essere umano il criterio cardine per le politiche pubbliche, specialmente in ambiti vitali come la salute.
    • La Politica Estera e la Sovranità: Salvatore Minolfi critica il carattere gregario dell'Italia nel post-Guerra Fredda, auspicando un ritorno allo spirito del 1989 e a un'architettura di sicurezza indivisibile.
    • Servizi Pubblici e Mercato: Carlo Iannello denuncia come, dal 1994, i servizi essenziali (come l'energia) siano stati consegnati a logiche speculative. La soluzione? Un percorso inverso rispetto alle liberalizzazioni selvagge degli anni '90.
    • Lo Sfacelo dell'Istruzione: Elisabetta Frezza descrive una scuola "malata di riformite" e vittima dell'abuso digitale che riduce la neuroplasticità dei giovani. Carmela Cappelli lancia l'allarme sull'università, soffocata da burocrazia e metriche quantitative (ANVUR) che uccidono la libertà di ricerca.
    • Cultura e CEOpolitica: Federico Greco mette in guardia dalla "CEOpolitica", dove i grandi soggetti privati sovranazionali dettano l'agenda culturale a scapito dello Stato.
    • Tecnologia e Controllo: Stefano Isola analizza la "smartizzazione" come progetto di controllo cibernetico, un’automatizzazione della vita che ci consegna a una condizione di minorità intellettuale.
    La linfa del cambiamento

    Nelle conclusioni di Gabriele Guzzi emerge una verità fondamentale: la democrazia vive di premesse etiche che non può produrre da sola. Questa linfa, storicamente individuata nel Cristianesimo, può ancora alimentare una nuova fioritura politica, purché si abbia il coraggio di una marcia indietro rispetto ai modelli disumanizzanti degli ultimi decenni.Un'agenda, dunque, che è un atto di coraggio: per trasformare la paura in speranza e restituire lo Stato ai suoi cittadini.
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    11 mins
  • La verità dello sguardo, recensione di Raccontami. Anni di storie di foto. Independently published
    Mar 14 2026
    n questo intervento, presento Raccontami. Anni di storie di foto di Barbara Napolitano (2025), antropologa e regista napoletana. Il volume raccoglie quindici anni di fotografie e racconti nati da una rubrica culturale, intrecciando sguardo etnografico, occhio registico e sensibilità femminile. Giustiniani articola la riflessione in tre piani. Sul piano antropologico, collega il lavoro di Napolitano alla tradizione degli universali culturali — da Taylor a Boas — e alla ricerca etnografica sul territorio campano, tra archivi fotografici, riti funebri, matrimoni e fenomeni migratori. Sul piano registico, sottolinea come l'autrice costruisca ogni foto come una scena: scelte di luce, inquadratura, piani sfumati diventano strumenti narrativi consapevoli. Sul piano filosofico e sociologico, emerge il tema della scelta come atto creativo e responsabile — "SCELGO, sono io che mi fermo e inquadro" — con riferimenti a Zygmunt Bauman e alla modernità liquida. Attraverso ritratti di artisti, attrici, fotografi come Letizia Battaglia, e riflessioni sull'arte del trattenersi, il libro restituisce una Napoli culturale viva, mediata da uno sguardo che trasforma il documento in racconto. Pasquale Giustiniani per Books and Museum, rassegna quindicinale di Santa Maria la Nova in Napoli. Domenica 22 marzo 2026, ore 11.30.
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    7 mins
  • When the flowers become trees
    Mar 1 2026
    Museo Campano in Capua, March 1st, 2026. Among thousands of Matres Matutae - votive sculptures in tuff stone depicting mothers holding children - Professor Pasquale Giustiniani presents Luciano D'Angelo's new poetry collection: "When Flowers Become Trees", published by La Valle del Tempo, Naples.

    THE CENTRAL QUESTION
    The title poses a powerful question: when will flowers become trees? In other words: when will children - freshly bloomed flowers - be able to grow into strong trees, capable of facing the world? This is not a rhetorical question. It's urgent. Because today, those flowers risk never blooming at all.

    THE NUMBERS THAT CHALLENGE US
    In 2024, UNICEF recorded a shocking figure: 520 million children and adolescents live in active conflict zones. The highest number of interstate conflicts since World War II. In 2024 alone, at least 41,763 grave violations against minors in conflicts: +30% compared to 2023, +70% compared to 2022. But it's not just distant wars. In Italy and the Western world, another silent army: the Hikikomori - "staying apart". Over one million worldwide, one hundred thousand in Italy alone. Young people who withdraw from social life, shutting themselves in their homes for months, even years. Then there are the NEETs: 1.3 million young Italians aged 15-29 who neither study nor work. Italy ranks second in Europe. Over 2 million if we extend the age range to 34.

    THE CAIVANO DECREE
    The State's response? The so-called "Caivano Decree" - Law 159/2023. A repressive approach: urban bans, facilitated pre-trial detention, harsher drug penalties. Result: in 2024, young detainees in Juvenile Penal Institutions reached 500 - a decade-high record. Pre-trial admissions jumped from 243 to 340. The Antigone Association speaks of a "destructive surge" for a juvenile justice system traditionally focused on education, not punishment.

    LEOPARDI AND THE BROOM FLOWERS
    Giustiniani then takes us from the Museo Campano to the slopes of Mount Vesuvius, where Giacomo Leopardi composed "La ginestra" (The Broom). That desert flower, fragile yet resilient, growing among "barren ashes" and "hardened lava". Leopardi's question resonates today: is it worth becoming trees in a world that might crush us? The broom flower bows its head "under the mortal weight", but does so "defiantly" - aware, fighting, never pleading.

    THE POET ALBATROSS
    Giustiniani closes with Baudelaire: the poet is like the albatross - magnificent in flight, clumsy on land. Its giant wings prevent it from walking when exiled among mocking men. Luciano D'Angelo has those wings. And the final wish is Baudelairean: "Flee far from these poisonous miasmas; go purify yourself in the higher air".

    "When Flowers Become Trees" is question, promise, and hope. Above all, it's a cry: truly listening to adolescents means accepting that their voice may be uncomfortable, dissonant, provocative. But also generative, lucid, necessary. Because growth is never linear. And social change needs that restless force that only adolescence can bring.
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    15 mins
  • Quando i fiori diventeranno alberi
    Mar 1 2026
    Museo Campano di Capua, 1 marzo 2026. Tra le migliaia di Matres Matutae - sculture votive in tufo che raffigurano madri con bambini in braccio - il professor Pasquale Giustiniani presenta la nuova silloge di Luciano D'Angelo: "Quando i fiori diventeranno alberi", edita da La Valle del Tempo di Napoli.

    Il titolo è un interrogativo potente: quando i fiori diventeranno alberi? Ovvero: quando i bambini - i fiori appena sbocciati - potranno crescere e diventare alberi forti, capaci di affrontare il mondo? La domanda non è retorica. È urgente. Perché oggi quei fiori rischiano di non sbocciare affatto.

    L'Unicef nel 2024 ha registrato un numero record: 520 milioni di bambini e adolescenti vivono in zone di conflitto attivo. Il maggior numero di conflitti tra Stati dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel 2024, almeno 41.763 gravi violazioni contro minori nei conflitti: +30% rispetto al 2023, +70% rispetto al 2022. Ma non è solo la guerra lontana. In Italia e nel mondo occidentale, un altro esercito silenzioso: gli Hikikomori - "stare in disparte". Oltre un milione nel mondo, centomila solo in Italia. Giovani che si ritirano dalla vita sociale, chiudendosi in casa per mesi, anni. E poi i NEET: 1,3 milioni di giovani italiani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano. Italia seconda in Europa. Oltre 2 milioni se estendiamo fino ai 34 anni.

    La risposta dello Stato? Il cosiddetto "Decreto Caivano" - Legge 159/2023. Approccio repressivo: daspo urbano, custodia cautelare facilitata, inasprimento pene per stupefacenti. Risultato: nel 2024 i giovani detenuti negli Istituti Penali Minorili hanno toccato quota 500 - record dell'ultimo decennio. Gli ingressi cautelari sono balzati da 243 a 340. L'associazione Antigone parla di "impennata distruttiva" per un sistema di giustizia minorile tradizionalmente educativo, non punitivo.

    - LEOPARDI E LE GINESTRE
    Giustiniani ci porta poi dal Museo Campano alle falde del Vesuvio, dove Giacomo Leopardi compose "La ginestra". Quel fiore del deserto, fragile eppure resistente, che cresce tra "ceneri infeconde" e "impietrata lava". La domanda leopardiana risuona oggi: vale la pena diventare alberi in un mondo che forse ci schiaccerà? La ginestra piega il capo "sotto il fascio mortal", ma lo fa in modo "renitente" - consapevole, combattente, mai supplice.
    - IL POETA ALBATRO
    Giustiniani chiude con Baudelaire: il poeta è come l'albatro - magnifico in volo, goffo a terra. Le ali di gigante gli impediscono di camminare quando è esiliato tra gli uomini che lo deridono. Luciano D'Angelo ha ququelle ali. E l'augurio finale è baudeleriano: "Fuggi ben lontano da questi ammorbanti miasmi; va a purificarti nell'aria superiore".

    "Quando i fiori diventeranno alberi" è domanda, promessa, auspicio. Soprattutto è un grido: ascoltare davvero gli adolescenti significa accettare che la loro voce sia scomoda, dissonante, provocatoria. Ma anche generativa, lucida, necessaria. Perché la crescita non è mai lineare. E il cambiamento sociale ha bisogno di quella forza inquieta che solo l'adolescenza sa portare.
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    13 mins
  • Sacred space and literature, Naples, what a passion!
    Dec 13 2025
    In this episode, I present two volumes from the NapoliStoria Pocket series published by La Valle del Tempo, on the occasion of the celebrations for the 2,500th anniversary of the city of Naples.
    The first volume, "Sacred Space in the Changing City: The Churches of Naples Through the Centuries" by Francesco Divenuto, is an innovative guide describing Neapolitan urban history through its sacred buildings, from the arrival of the new religious orders in the 16th century to contemporary transformations.
    Divenuto analyzes each building in relation to the history of the place and urban transformations: from the 17th-century Baroque dominated by Cosimo Fanzago, defined as the "absolute protagonist of Neapolitan Baroque," to the 18th-century with the great masters Ferdinando Fuga, Luigi Vanvitelli, and Mario Gioffredo. There is also a critical analysis of the post-1884 Risanamento, which radically transformed the historic center despite the protests of Benedetto Croce and Matilde Serao.
    The crucial question that runs through the work is a compelling one: is it more logical to build new sacred buildings or to reclaim unused ancient monuments? The author offers virtuous examples such as the Humanities Library in the former convent of Sant'Antoniello in Piazza Bellini, demonstrating how intelligent reuse can save buildings of great historical importance.
    The second volume, "One, None, Two Thousand Five Hundred Naples. Literature that Tells the City" by Francesco Divenuto, Clorinda Irace, and Mario Rovinello, reopens the game of reflection through literature. The book examines the city in its complexity and elusiveness, addressing themes such as the "city that heals" with the Ospedale degli Incurabili and San Giuseppe Moscati, mass tourism, the Neapolitan "musical vortex" from its origins to Geolier, and even football as an identity-defining phenomenon.
    As Rovinello observes: "The image of a stagnant city is untenable; rather, multiple realities emerge, coexisting within the same urban body. A Naples that is both a genius loci, a lifeblood and a source of dissolution."
    The volumes will be presented as part of the Books & Museum event at the Monumental Complex of Santa Maria la Nova, directed by Professor Giuseppe Reale.
    A podcast for those who want to understand Naples beyond stereotypes, questioning the relationship between past and future, between preservation and transformation, between identity and change.
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    39 mins