• La verità dello sguardo, recensione di Raccontami. Anni di storie di foto. Independently published
    Mar 14 2026
    n questo intervento, presento Raccontami. Anni di storie di foto di Barbara Napolitano (2025), antropologa e regista napoletana. Il volume raccoglie quindici anni di fotografie e racconti nati da una rubrica culturale, intrecciando sguardo etnografico, occhio registico e sensibilità femminile. Giustiniani articola la riflessione in tre piani. Sul piano antropologico, collega il lavoro di Napolitano alla tradizione degli universali culturali — da Taylor a Boas — e alla ricerca etnografica sul territorio campano, tra archivi fotografici, riti funebri, matrimoni e fenomeni migratori. Sul piano registico, sottolinea come l'autrice costruisca ogni foto come una scena: scelte di luce, inquadratura, piani sfumati diventano strumenti narrativi consapevoli. Sul piano filosofico e sociologico, emerge il tema della scelta come atto creativo e responsabile — "SCELGO, sono io che mi fermo e inquadro" — con riferimenti a Zygmunt Bauman e alla modernità liquida. Attraverso ritratti di artisti, attrici, fotografi come Letizia Battaglia, e riflessioni sull'arte del trattenersi, il libro restituisce una Napoli culturale viva, mediata da uno sguardo che trasforma il documento in racconto. Pasquale Giustiniani per Books and Museum, rassegna quindicinale di Santa Maria la Nova in Napoli. Domenica 22 marzo 2026, ore 11.30.
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    7 mins
  • When the flowers become trees
    Mar 1 2026
    Museo Campano in Capua, March 1st, 2026. Among thousands of Matres Matutae - votive sculptures in tuff stone depicting mothers holding children - Professor Pasquale Giustiniani presents Luciano D'Angelo's new poetry collection: "When Flowers Become Trees", published by La Valle del Tempo, Naples.

    THE CENTRAL QUESTION
    The title poses a powerful question: when will flowers become trees? In other words: when will children - freshly bloomed flowers - be able to grow into strong trees, capable of facing the world? This is not a rhetorical question. It's urgent. Because today, those flowers risk never blooming at all.

    THE NUMBERS THAT CHALLENGE US
    In 2024, UNICEF recorded a shocking figure: 520 million children and adolescents live in active conflict zones. The highest number of interstate conflicts since World War II. In 2024 alone, at least 41,763 grave violations against minors in conflicts: +30% compared to 2023, +70% compared to 2022. But it's not just distant wars. In Italy and the Western world, another silent army: the Hikikomori - "staying apart". Over one million worldwide, one hundred thousand in Italy alone. Young people who withdraw from social life, shutting themselves in their homes for months, even years. Then there are the NEETs: 1.3 million young Italians aged 15-29 who neither study nor work. Italy ranks second in Europe. Over 2 million if we extend the age range to 34.

    THE CAIVANO DECREE
    The State's response? The so-called "Caivano Decree" - Law 159/2023. A repressive approach: urban bans, facilitated pre-trial detention, harsher drug penalties. Result: in 2024, young detainees in Juvenile Penal Institutions reached 500 - a decade-high record. Pre-trial admissions jumped from 243 to 340. The Antigone Association speaks of a "destructive surge" for a juvenile justice system traditionally focused on education, not punishment.

    LEOPARDI AND THE BROOM FLOWERS
    Giustiniani then takes us from the Museo Campano to the slopes of Mount Vesuvius, where Giacomo Leopardi composed "La ginestra" (The Broom). That desert flower, fragile yet resilient, growing among "barren ashes" and "hardened lava". Leopardi's question resonates today: is it worth becoming trees in a world that might crush us? The broom flower bows its head "under the mortal weight", but does so "defiantly" - aware, fighting, never pleading.

    THE POET ALBATROSS
    Giustiniani closes with Baudelaire: the poet is like the albatross - magnificent in flight, clumsy on land. Its giant wings prevent it from walking when exiled among mocking men. Luciano D'Angelo has those wings. And the final wish is Baudelairean: "Flee far from these poisonous miasmas; go purify yourself in the higher air".

    "When Flowers Become Trees" is question, promise, and hope. Above all, it's a cry: truly listening to adolescents means accepting that their voice may be uncomfortable, dissonant, provocative. But also generative, lucid, necessary. Because growth is never linear. And social change needs that restless force that only adolescence can bring.
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    15 mins
  • Quando i fiori diventeranno alberi
    Mar 1 2026
    Museo Campano di Capua, 1 marzo 2026. Tra le migliaia di Matres Matutae - sculture votive in tufo che raffigurano madri con bambini in braccio - il professor Pasquale Giustiniani presenta la nuova silloge di Luciano D'Angelo: "Quando i fiori diventeranno alberi", edita da La Valle del Tempo di Napoli.

    Il titolo è un interrogativo potente: quando i fiori diventeranno alberi? Ovvero: quando i bambini - i fiori appena sbocciati - potranno crescere e diventare alberi forti, capaci di affrontare il mondo? La domanda non è retorica. È urgente. Perché oggi quei fiori rischiano di non sbocciare affatto.

    L'Unicef nel 2024 ha registrato un numero record: 520 milioni di bambini e adolescenti vivono in zone di conflitto attivo. Il maggior numero di conflitti tra Stati dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel 2024, almeno 41.763 gravi violazioni contro minori nei conflitti: +30% rispetto al 2023, +70% rispetto al 2022. Ma non è solo la guerra lontana. In Italia e nel mondo occidentale, un altro esercito silenzioso: gli Hikikomori - "stare in disparte". Oltre un milione nel mondo, centomila solo in Italia. Giovani che si ritirano dalla vita sociale, chiudendosi in casa per mesi, anni. E poi i NEET: 1,3 milioni di giovani italiani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano. Italia seconda in Europa. Oltre 2 milioni se estendiamo fino ai 34 anni.

    La risposta dello Stato? Il cosiddetto "Decreto Caivano" - Legge 159/2023. Approccio repressivo: daspo urbano, custodia cautelare facilitata, inasprimento pene per stupefacenti. Risultato: nel 2024 i giovani detenuti negli Istituti Penali Minorili hanno toccato quota 500 - record dell'ultimo decennio. Gli ingressi cautelari sono balzati da 243 a 340. L'associazione Antigone parla di "impennata distruttiva" per un sistema di giustizia minorile tradizionalmente educativo, non punitivo.

    - LEOPARDI E LE GINESTRE
    Giustiniani ci porta poi dal Museo Campano alle falde del Vesuvio, dove Giacomo Leopardi compose "La ginestra". Quel fiore del deserto, fragile eppure resistente, che cresce tra "ceneri infeconde" e "impietrata lava". La domanda leopardiana risuona oggi: vale la pena diventare alberi in un mondo che forse ci schiaccerà? La ginestra piega il capo "sotto il fascio mortal", ma lo fa in modo "renitente" - consapevole, combattente, mai supplice.
    - IL POETA ALBATRO
    Giustiniani chiude con Baudelaire: il poeta è come l'albatro - magnifico in volo, goffo a terra. Le ali di gigante gli impediscono di camminare quando è esiliato tra gli uomini che lo deridono. Luciano D'Angelo ha ququelle ali. E l'augurio finale è baudeleriano: "Fuggi ben lontano da questi ammorbanti miasmi; va a purificarti nell'aria superiore".

    "Quando i fiori diventeranno alberi" è domanda, promessa, auspicio. Soprattutto è un grido: ascoltare davvero gli adolescenti significa accettare che la loro voce sia scomoda, dissonante, provocatoria. Ma anche generativa, lucida, necessaria. Perché la crescita non è mai lineare. E il cambiamento sociale ha bisogno di quella forza inquieta che solo l'adolescenza sa portare.
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    13 mins
  • Sacred space and literature, Naples, what a passion!
    Dec 13 2025
    In this episode, I present two volumes from the NapoliStoria Pocket series published by La Valle del Tempo, on the occasion of the celebrations for the 2,500th anniversary of the city of Naples.
    The first volume, "Sacred Space in the Changing City: The Churches of Naples Through the Centuries" by Francesco Divenuto, is an innovative guide describing Neapolitan urban history through its sacred buildings, from the arrival of the new religious orders in the 16th century to contemporary transformations.
    Divenuto analyzes each building in relation to the history of the place and urban transformations: from the 17th-century Baroque dominated by Cosimo Fanzago, defined as the "absolute protagonist of Neapolitan Baroque," to the 18th-century with the great masters Ferdinando Fuga, Luigi Vanvitelli, and Mario Gioffredo. There is also a critical analysis of the post-1884 Risanamento, which radically transformed the historic center despite the protests of Benedetto Croce and Matilde Serao.
    The crucial question that runs through the work is a compelling one: is it more logical to build new sacred buildings or to reclaim unused ancient monuments? The author offers virtuous examples such as the Humanities Library in the former convent of Sant'Antoniello in Piazza Bellini, demonstrating how intelligent reuse can save buildings of great historical importance.
    The second volume, "One, None, Two Thousand Five Hundred Naples. Literature that Tells the City" by Francesco Divenuto, Clorinda Irace, and Mario Rovinello, reopens the game of reflection through literature. The book examines the city in its complexity and elusiveness, addressing themes such as the "city that heals" with the Ospedale degli Incurabili and San Giuseppe Moscati, mass tourism, the Neapolitan "musical vortex" from its origins to Geolier, and even football as an identity-defining phenomenon.
    As Rovinello observes: "The image of a stagnant city is untenable; rather, multiple realities emerge, coexisting within the same urban body. A Naples that is both a genius loci, a lifeblood and a source of dissolution."
    The volumes will be presented as part of the Books & Museum event at the Monumental Complex of Santa Maria la Nova, directed by Professor Giuseppe Reale.
    A podcast for those who want to understand Naples beyond stereotypes, questioning the relationship between past and future, between preservation and transformation, between identity and change.
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    39 mins
  • Spazio sacro e letteratura, Napoli che passione!
    Dec 13 2025
    In questo episodio presento due volumi della collana NapoliStoria Pocket editi da La Valle del Tempo, in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della città di Napoli. Il primo volume, "Lo spazio sacro nella città che cambia. Le chiese di Napoli attraverso i secoli" di Francesco Divenuto, costituisce una guida innovativa che descrive la storia urbana napoletana attraverso i suoi edifici sacri, dall'arrivo dei nuovi Ordini religiosi nel Cinquecento fino alle trasformazioni contemporanee. Divenuto analizza ogni edificio in rapporto alla storia del luogo e alle trasformazioni urbane: dal Seicento barocco dominato da Cosimo Fanzago, definito "protagonista assoluto del barocco napoletano", al Settecento con i grandi maestri Ferdinando Fuga, Luigi Vanvitelli e Mario Gioffredo. Non manca l'analisi critica del Risanamento post-1884, che trasformò radicalmente il centro storico nonostante le proteste di Benedetto Croce e Matilde Serao. La domanda cruciale che attraversa l'opera è di stringente attualità: è più logico costruire nuovi edifici sacri o recuperare gli antichi monumenti inutilizzati? L'autore propone esempi virtuosi come la Biblioteca di Area Umanistica nell'ex convento di Sant'Antoniello a Piazza Bellini, dimostrando come il riutilizzo intelligente possa salvare edifici di grande importanza storica. Il secondo volume, "Una, nessuna, duemilacinquecento Napoli. La letteratura che racconta la città" di Francesco Divenuto, Clorinda Irace e Mario Rovinello, ri-apre i giochi della riflessione attraverso la letteratura. Il libro guarda alla città nella sua complessità e inafferrabilità, affrontando temi come la "città che cura" con l'Ospedale degli Incurabili e San Giuseppe Moscati, il turismo di massa, il "vortice musicale" napoletano dalle origini fino a Geolier, e persino il calcio come fenomeno identitario. Come osserva Rovinello: "Non è condivisibile l'immagine di una città in stagnazione, piuttosto emergono molteplici realtà che coabitano nello stesso corpo urbano. Una Napoli genius loci, linfa vitale e causa di dissolvimento". I volumi saranno presentati nell'ambito della rassegna Books & Museum al Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, diretta dal prof. Giuseppe Reale. Un podcast per chi vuole comprendere Napoli oltre gli stereotipi, interrogandosi sul rapporto tra passato e futuro, tra conservazione e trasformazione, tra identità e cambiamento.
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    35 mins
  • Le spine del Rosa, Daniela Marra la vita romanzata di Salvator Rosa
    Nov 30 2025
    Un viaggio nella Napoli del Seicento attraverso il romanzo Le spine del Rosa di Daniela Marra. Tra rivolte popolari, eruzione del Vesuvio, peste e superstizioni, la vita di Salvator Rosa diventa lente per leggere un’epoca inquieta e modernissima. L’intervento del prof. Pasquale Giustiniani illumina il contesto storico, il ruolo degli Spagnoli, il Vesuvio del 1631 e la grande peste del 1656, restituendo la forza narrativa e simbolica del romanzo. Un dialogo vivo tra storia, letteratura e memoria collettiva.
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    12 mins
  • End of Life Bioethics, Biolaw, and the Theological Dimension
    Nov 16 2025
    End of Life: Bioethics, Law and Theology - Preview of the Nola Conference Description: On November 21, 2025, I will be speaking at the conference "End of Life between Bioethics, Biolaw and Theological Dimension" organized in Nola (Italy) by UGCI, AMCI and Scuola Bruniana. In this podcast preview, I present the critical issues of my speech: The fracture between feeling and reason: Leopardi contrasted the poetic voice (which sees death as a transition to the divine) with cold rationality. Today, death is reduced to a clinical fact: cessation of brain functions, ASL procedures, lethal drugs. In Italy, 15 people have obtained assisted suicide since 2019. But if it's a right, why ask the community to provide means and assistance? The role of Local Health Authorities and Ethics Committees: After the Cappato ruling, Italian health authorities authorize assisted suicide through Territorial Ethics Committees. Two women from Campania with ALS have just received approval. But who controls these bodies? With differentiated autonomy, will each Region have different rules on death? The crossroads of Ethics Committees: Who are the bioethics experts who decide? Are philosophical or theological studies enough? The risk is perpetuating ideological oppositions instead of dialogue. The crucial question: Is providing lethal drugs assistance to a right or complicity with unheard despair? If those who ask to die do so because palliative care, pain therapy, and psychological support are lacking, shouldn't we first revise the care system? I don't offer easy answers, but questions we can no longer avoid. In an age that has emptied death of religious meaning, we must at least prevent it from becoming the last, definitive loneliness. Listen to the preview and follow me at the November 21 conference in Nola.
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    15 mins
  • Fine vita tra bioetica, biodiritto e dimensione teologica
    Nov 16 2025
    Fine vita: bioetica, diritto e teologia - Anteprima del convegno di Nola Descrizione: Il 21 novembre 2025 sarò relatore al convegno "Fine vita tra bioetica, biodiritto e dimensione teologica" organizzato a Nola da UGCI, AMCI e Scuola Bruniana. In questa anteprima podcast, vi presento i nodi critici della mia relazione: La frattura tra sentimento e ragione: Leopardi contrapponeva la voce poetica (che vede nella morte un transito verso il divino) alla fredda razionalità. Oggi, la morte è ridotta a fatto clinico: cessazione delle funzioni cerebrali, procedure ASL, farmaci letali. In Italia, 15 persone hanno ottenuto il suicidio assistito dal 2019. Ma se è un diritto, perché chiedere alla collettività di fornire mezzi e assistenza? Il ruolo delle ASL e dei Comitati Etici: Dopo la sentenza Cappato, le ASL autorizzano il suicidio assistito tramite i Comitati Etici Territoriali. Due donne campane con SLA hanno appena ricevuto l'ok. Ma chi controlla questi organismi? Con l'autonomia differenziata, ogni Regione avrà regole diverse sulla morte? Il bivio dei Comitati Etici: Chi sono gli esperti di bioetica che decidono? Bastano studi filosofici o teologici? Il rischio è perpetuare contrapposizioni ideologiche invece di dialogare. La domanda cruciale: Fornire farmaci letali è assistenza a un diritto o complicità con una disperazione non ascoltata? Se chi chiede di morire lo fa perché mancano cure palliative, terapia del dolore, supporto psicologico, non dovremmo prima rivedere il sistema di cura? Non offro risposte facili, ma domande che non possiamo eludere. In un'epoca che ha svuotato la morte di senso religioso, dobbiamo almeno evitare che diventi l'ultima, definitiva solitudine. Ascolta l'anteprima e seguimi al convegno del 21 novembre a Nola.
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    13 mins